made in italy finanziamenti a fondo perduto al 5016/09/2020

MADE IN ITALY – FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO AL 50%

Una buona notizia per le P.M.I. cresce fino al 50% la quota di fondo perduto relativa ai finanziamenti per l’internazionalizzazione concessi alle imprese Made in Italy.

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Concedere nuova liquidità alle imprese che guardano oltreconfine sfruttando le opportunità di internazionalizzazione offerte dai mercati esteri: attraverso l’internazionalizzazione della loro attività – rappresenta una valvola di salvezza per lo sviluppo e la crescita del Made in Italy a livello globale.

Fondo perduto al 50%: come funziona

Grazie al via libera ottenuto dalla Commissione Europea, SIMEST amplia fino al 50% la quota di fondo perduto relativa ai finanziamenti per l’internazionalizzazione concessi alle imprese che puntano a crescere all’estero, erogati su risorse pubbliche gestite per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: la misura è valida fino alla fine del 2020 entro il limite di 800 mila euro complessivi di componente di aiuto.

I finanziamenti SIMEST, anche in virtù dell’attivazione del fondo perduto al 50%, sono uno dei punti cardine del Patto per l’Export promosso dal Governo nazionale come strategia per il rilancio dell’export Made in Italy nella fase successiva all’emergenza sanitaria. Attraverso decreti ad hoc mirati a contrastare la crisi economica generata dalla pandemia da Covid19, i finanziamenti SIMEST sono stati oggetto, oltre alla già citata componente a fondo perduto, di numerosi ulteriori

eliminazione per il 2020 dell’obbligo di presentare garanzie;

innalzamento degli importi massimi;

ampliamento della gamma di spese finanziabili;

allargamento della platea delle imprese che possono accedere ai finanziamenti;

estensione dell’operatività dei finanziamenti anche a progetti di internazionalizzazione in Paesi dell’Unione Europea.

finanziamenti export

Rilancio Enti fieristici

Il pacchetto delle nuove misure raggruppate nel DL Agosto, inoltre, contiene anche lo stanziamento di ulteriori risorse, destinando una quota specifica all’internazionalizzazione e al rilancio degli Enti fieristici italiani che rappresentano uno strumento determinante per lo sviluppo della competitività imprenditoriale italiana, nonostante le pesanti ripercussioni subite a causa della crisi sanitaria.

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