programma d investimento per l europa piano juncker02/08/2020

PROGRAMMA D’INVESTIMENTO PER L’EUROPA "PIANO JUNCKER"

programma d e investimento per l e europa

In questa sede si vuole illustrare, in estrema sintesi, l’opportunità di finanziamento comunitario costituita dal Fondo Strategico per gli Investimenti – FEIS.

E’ il nucleo di finanziamenti che permette di aumentare la capacità di rischio attraverso l’uso di fondi pubblici atti a incoraggiare i promotori dei progetti ed attirare i finanziamenti privati e pubblici a favore di investimenti che abbiano una ricaduta economica ed occupazionale.

Il Fondo offre un supporto finanziario alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione (mid-cap), e sostiene progetti di investimento in tantissimi ambiti, principalmente:

  • Infrastrutture, ricerca, sviluppo e innovazione;
  • Educazione, formazione, sanità, sviluppo e modernizzazione del settore dell’energia, delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Le risorse finanziarie arrivano in Italia attraverso il MEF che riconosce alle Regioni il ruolo di Soggetto Gestore di questa leva finanziaria.

Le regioni possono integrare tali risorse con fondi propri e amministrarle attraverso l’indicazione di bandi, oppure possono seguire l’istruttoria relativa alle domande presentate direttamente (da parte di Enti Locali, Imprese, Università, ONG, Associazioni, ecc.)

In questo ultimo caso, i progetti devono essere presentati alla Regione per la valutazione. I progetti, per essere valutati, devono:

  • Avere una positiva incidenza per l’indotto economico ed occupazionale;
  • Essere conformi ai Regolamenti Europei;
  • Essere coerenti con le programmazioni europee, nazionali e regionali.

Una volta verificate queste condizioni, la Regione può esprimere una valutazione positiva ed emanare, per le singole iniziative, un “parere di coerenza”, necessario esclusivamente per accedere eventualmente a finanziamenti agevolati, anche nell’ambito del cosiddetto piano Juncker, e per il proseguo dell’iter amministrativo.

Un progetto validato dalla Regione può essere finanziato per un massimo del 50% in forma di contributo europeo a fondo perduto, a fronte della garanzia della copertura della restante parte (con risorse privare o bancarie). 

La Regione, infatti, prenderà atto della delibera bancaria a completamento del piano di copertura finanziaria di ciascun progetto, ed emanerà il decreto conclusivo di assegnazione del contributo europeo, tenendo conto che l’erogazione dello stesso spetta al Ministero dell’Economia e Finanze, titolare per l’Italia dei contributi europei.

Il Soggetto Gestore avrà il compito, come per i bandi, di verificare e controllare la corretta utilizzazione dei contributi.

 

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